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Con Sinisgalli e Adamesteanu

Festa di cultura a Potenza, presente il Ministro Colombo

Onori al quarto "Premio Basilicata"

Nella narrativa successo del volume "Un disegno di Scipione"; nella saggistica prescelta l'opera dello studioso ed archeologo rumeno "Basilicata antica"

 

di Elio Filippo Accrocca

 

Con i nomi di Leonardo Sinisgalli e Dino Adamesteanu vincitori rispettivamente per la narrativa e la saggistica, il "Premio Basilicata" conferma la qualità delle scelte che stanno a indicare il merito assunto dalla manifestazione lucana, promossa dal Circolo culturale "Silvio Spaventa Filippi" di Potenza presieduto da Andrea Varango.

Alla presenza del ministro Emilio Colombo la proclamazione dei vincitori è avvenuta questa sera nel salone del Park Hotel gremito di estimatori dei due premiati. Sinisgalli tornava a Potenza dopo molti anni. "Sono nato a Montemurro, nella provincia potentina - ha detto - ma da giovane, allontanandomi dal mio paese, prendevo la strada per Salerno, non venivo a Potenza.". Ma qui ho avuto stasera la testimonianza di quanto animò la sua poesia e la sua persona. Sinisgalli è stato premiato dalla giuria presieduta da Carlo Bo e composta da Carlo Betocchi, Enzo Fabiani, Pasquale Festa Campanile, Luciano Luisi, Angelo Magliano, Leone Piccioni, Mario Pomilio e Andrea Varango.

Il "Premio Basilicata" di due milioni per la sezione narrativa è stato assegnato per il volume di prose intitolato "Un disegno di Scipione e altri racconti" edito da Mondadori. Pur essendo considerato uno dei maggiori poeti del Novecento, Sinisgalli è stato premiato per il volume di racconti, settore che egli ha sempre curato accanto ai libri di poesia. Non va infatti dimenticato che proprio quest'anno egli aveva ricevuto anche il premio "Viareggio" di poesia per la raccolta "Mosche in bottiglia" venendo così consacrata la personalità del poeta e del narratore che sa trarre, dalla sua terra "l'antica scienza della vita".

Per la sezione di saggistica, la commissione presieduta da Tommaso Pedio e composta da Nicola Cilento, Francesco Maria de Robertis, Dante Benedetto Maggio, Orazio Mazzoni e Oronzo Valentini, ha prescelto l'opera di Dino Adamesteanu "Basilicata antica, storia e monumenti" pubblicata dall'editore Di Mauro. Il volume "rappresenta il risultato di una duplice esperienza di studioso dell'antichità classica e di archeologo che ha operato e tuttora opera nella regione con passione e alta competenza". Adamesteanu è infatti sovrintendente alle antichità in Basilicata. Venuto in Italia dalla Romania, egli cominciò in qualità di operaio addetto agli scavi e ai restauri dapprima ad Agrigento e poi a Gela, diventando successivamente direttore dei lavori archeologici, ispettore e quindi sovrintendente mostrando sempre originalità e rigore scientifico nella sua lunga e proficua attività di studioso. Passione e competenza in lui sono applicate a metodologie e tecniche tra le più avanzate.

Nell'ambito del premio è stato festeggiato anche il poeta Carlo Betocchi che fa parte della giuria sin dalla prima edizione. A lui è stato rivolto un omaggio critico da alcuni componenti della commissione letteraria, mentre le poesie sono state lette dall'attrice Lucilla Morlacchi. Una serata ad alto livello che Melo Freni inviato della Rai-Tv ha registrato per un programma televisivo.

I nomi dei vincitori di questa quarta edizione del premio Basilicata appartengono alla storia della letteratura e dell'arte di questo mezzo secolo. Va anche aggiunto che Sinisgalli è un esperto conoscitore di artisti, esercitando anche la professione di critico d'arte. Non a caso il suo volume premiato stasera porta nel titolo il ricordo di un amico pittore quale fu Gino Bonichi, detto Scipione. Letteratura e arte non vanno mai disgiunte, anzi si innestano come è appunto avvenuto oggi a Potenza, in un clima culturale che fa onore al premio e alla regione che lo promuove.

I libri di Sinisgalli oggi venivano venduti anche nelle edicole della città; un avvenimento insperabile, ma è la verità, è la voce della poesia che viene cercata quando essa trae alimento da una terra non dimenticata, come nel caso di un poeta e narratore quale è Sinisgalli.

Parole di felicitazioni ha espresso in un breve intervento il ministro del Tesoro on.Colombo, presidente onorario del premio. "Parlo - ha detto lo statista - come lucano tra i lucani e, come tale, felice di una manifestazione che ci fa ritrovare insieme, che ci offre l'occasione per scrutarci dentro, che ci commuove e ci fa sentire migliori".

Colombo ha poi rilevato la particolare collocazione dei due premiati, Leonardo Sinisgalli e Dino Adamesteanu, nella realtà della Basilicata, e il contributo che entrambi, sia pur con apporto diverso, hanno dato alla esaltazione dei valori e della civiltà della gente lucana. "Questa volta - ha osservato il ministro- il "premio" ci ha riportato molto dentro alla nostra regione".

Tra i presenti alla cerimonia di premiazione, il presidente della Regione on.Verrastro, il commissario di governo prefetto Faldetta, il presidente del Consiglio regionale on.Bardi, il sindaco Mecca, i presidenti delle Amministrazioni Provinciali di Potenza Di Nubila, e di Matera D'Amelio, gli on. Lapenta e Sanza, l'assessore regionale Viti, il vice presidente dell'Assemblea regionale Vinci.

 

La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 9 dicembre 1975

24 Gennaio 2012

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