Sito ufficiale della Fondazione "Leonardo Sinisgalli"

Diario perduto

di Leonardo Sinisgalli
A.II, nn.25-26 (set-ott 1946)

 

Leonardo Sinisgalli è nato a Montemurro (Potenza) il 9 marzo 1908. Ha pubblicato: Vidi le Muse (Poesie - II ed. 1945); Fiori pari fiori dispari (1944); Horror vacui (1944); Furor mathematicus (1944); L'indovino (1946).

 

Strascico il cuore adagio,
rasento i muri fradici di fiori:
notti di maggio dolci e cupe
mie notti di pioggia.....

Avremmo visto rifiorire gli occhi
delle fave quassù, aprirsi il grano,
e, supini, lo zigzag delle lucciole sul fieno.
I nostri treni silenziosi
non camminano più tra i pioppi
dove per caso li scorgemmo una sera:
piegava il vento gli steli dei cardi,
un pennacchio di fumo si scioglieva
dentro i tuoi sguardi.
Le anime nostre furono leste a partire,
e le dita si affaticano
come fossero attaccate le ossa.
Noi fummo legati per i capelli,
piedi e mani, pianto e fiato,
ci stringemmo coi denti alla vita.
Dove vanno ora i tuoi pensieri? Chi abbracci?
Chi scioglierà la tua cinghia, amore?
Spezzi con l’unghia i rossi cappucci
dei papaveri. Poi stringi
il piccolo seno nei lacci.

Sono i giorni di un nuovo inferno
per me, la magnolia si spoglia
a un colpo basso di vento.
Ogni ramo cede una foglia
alle vampe di giugno.
Dietro le imposte son qui che abbocco
l’aria torbida di scirocco.
Tu cercavi un compagno. Ti duoli
ancora d’avermi creduto.
A notte tardi tu resti sola,
mi gridi un saluto, mi guardi
sparire con dolore sulla strada antica.
Pesto gli acini di mica sul pietrisco
della collina (e le siepi son folte di baci sulle dita).

22 Aprile 2021

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