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Note vinciane minori. La mostra di Leonardo da Vinci

di dott. ing. Leonardo Sinsgalli
A.IV, n.95 (15 dic 1938)

Quando alcuni anni fa, in occasione della Mostra dell'Aeronautica, ci trovammo con Le Corbusier a fare il giro per le diverse sale di esposizione ricordo la sorpresa e la meraviglia che colse l'architetto ginevrino davanti agli schizzi di Leonardo, quelli tratti dal CODICE SUL VOLO DEGLI UCCELLI, ingranditi e  distesi sulle pareti..
Le Corbusier era turbato, "esasperato" davanti al mistero di quei segni e di quella scrittura mancina, che gremivano le pagine del più meraviglioso documento dell'umana intelligenza e pazienza. Leonardo, che disegna macchine ed uccelli, monumenti e fortezze con la stessa curiosità, la stessa astuzia con cui la magia che gli permise di rendere materiale quel che il volto umano ha più ineffabile, lo sguardo e il sorriso; lo ritroveremo in questa Mostra che si va preparando in suo onore, così come egli si è confessato «ho lionardo perchè tante penate», angelo sapiente, «grande cigno». Perchè non sappiamo ancora immaginare un genio diverso da lui che possa fare al cielo tanta invidia. Nessuno più di lui ha saputo farsi un'arma della solitudine e una muraglia, nessuno ha saputo ridurre al minimo lo sperpero dei sensi e dell'intelligenza, ritrovare in ogni attimo della vita una attenzione così desta.
In questa Mostra leonardesca la presenza superba di questo genio dell'"invenzione" e della "misura" avrà una documentazione esauriente e per i profani e per gli iniziati.
Da molti mesi un centinaio di studiosi e di specialisti si sono messi alla ricerca delle fonti e dei documenti vinciani: pitture, sculture e disegni sparsi nei musei e negli archivi di tutto il mondo. Un ufficio tecnico competente è addetto alla ricostruzione plastica degli strumenti e delle macchine, tratti dalle pagine del CODICE ATLANTICO. Si potranno così avere i modelli e qualche composizione meccanica sarà presentata in grandezza naturale (Leonardo ha concepito macchine grandi come case). Ma ecco quali saranno le principali sezioni della Mostra la cui regia è affidata all'architetto Gio Ponti:

a) Iconografia vinciana: la figura di Leonardo nella testimonianza dei contemporanei (circa 50 ritratti tra sculture, dipinti, disegni, stampe e calchi).

b) Itinerari leonardeschi: 300 documenti della vita di Leonardo nelle località dove ha vissuto e operato.

c) Biblioteca di Leonardo, con la esposizione di 250 volumi, codici e libri sui quali Leonardo ha studiato.

d) Ricerche leonardesche nel campo delle maggiorni discipline scientifiche: matematica, astronomia e geodesia, idraulica, biologia, botanica, anatomia, glottologia, ottica e prospettiva, acustica e musica, meccanica, architettura navale, ecc..

e) Il volo (con sei modelli di apparecchi, esperimenti di volo, il volo degli uccelli).

f) La bottega del Verrocchio: ricostruzione dell'ambiente in cui si è formata la personalità artistica di Leonardo.

g) La pittura di Leonardo: verranno esposte nel salone di onore le opere autentiche o seriamente attribuite al maestro.

h) Opere perdute: per ricordale verranno poste le copie eseguite degli allievi o dagli artisti più vicini a Leonardo con i cartoni e i disegni eseguiti per la preparazione delle opere stesse.

i) Disegni di Leonardo: saranno raccolti circa 200 disegni originali concessi dai musei e dalle collezioni private.

l) Spettacoli leonardeschi: ricostruzioni e documenti grafici riferentisi alle feste ed agli spettacoli immaginati e ordinati da Leonardo.

m) Sculture di Leonardo con originali e calchi della sua scuola.

n) Architettura civile e religiosa (con disegni e plastici), urbanistica ( con modelli e piante di città), militare.

Questo è per sommi capi l'ordinamento della Mostra che si aprirà il 9 maggio dell'anno XVII, a Milano, dove Leonardo ha vissuto più a lungo lavorando con miracolosa alacrità.

06 Febbraio 2021

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