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Salvatore Quasimodo, cinquant’anni dal Premio Nobel per la Letteratura

di Chiara Lostaglio

Salvatore Quasimodo, Francesco Messina, Leonardo Sinisgalli e altri intellettuali sono ritratti insieme (e fra gli altri) in un libro che celebra i cinquant’anni dal Premio Nobel per la Letteratura, assegnato nel 1959 al poeta ermetico di Modica. E’ stato di recente pubblicato il libro “Oscuramente forte è la vita - Salvatore Quasimodo operaio di sogni”,  una biografia per immagini, scritto da Vittorio Del Piano e da Alessandro Quasimodo, figlio del poeta siciliano (edito da Verso l’Arte), con testi di Enrico Tiozzo.
La pubblicazione propone una biografia inedita del poeta, ricostruita attraverso fotografie che lo mostrano in diversi momenti della sua vita, immerso nella quotidianità, in attimi di svago e durante l’intensa attività letteraria. L’opera accompagna il lettore in maniera discreta, coinvolgendolo in un viaggio della memoria, in affabile compagnia di uno tra i più amati poeti italiani.
E questa è una immagine d’epoca, un mondo in bianco e nero; una barca sul mare e pochi amici, in piena estate: la giovinezza e la poesia, l’amore per l’arte quale supremo filo conduttore. Sono nel pieno degli anni il poeta Salvatore Quasimodo, lo scultore Francesco Messina e alla sinistra, sorridente con la sua riccia capigliatura e gli occhiali, il poeta-ingegnere Leonardo Sinisgalli, lucano di Montemurro. La foto è una rarità, che testimonia lo stretto legame che il poeta siciliano intratteneva con uomini di cultura del suo tempo, figure di “intelligenza laica”, come scriverà in un suo verso. La foto ritrae il gruppo probabilmente in Sicilia, e proprio dall’Isola ci giunge questa testimonianza come altre testimonianze, in possesso del presidente (messinese) del Cinit – Cineforum Italiano, Massimo Caminiti, cultore di cinema e di letteratura. Un connubio ideale fra il poeta Premio Nobel Quasimodo e il poeta lucano, Sinisgalli.
Quasimodo era molto legato a Sinisgalli, come allo stesso Messina, affermatissimo negli ambienti milanesi, le cui sculture sono note in ogni parte del mondo. Sinisgalli veniva invece considerato un intellettuale di ampio respiro, che legava alla sua cultura tecnica e scientifica, una visione poetica e lirica dell’esistenza e del mondo. Quasimodo e Sinisgalli sono due poeti del Novecento di eminente statura, legati dalla poesia quale arte suprema di manifestare i sogni.

01 Gennaio 2013

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