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I poeti sono inventori di riviste

scotellaro lettera

Scorrendo lo scambio epistolare (1941-1957) tra il poeta Vittorio Bodini e Leonardo Sinisgalli ci sembra scorgere la risposta alla richiesta del giovane Scotellaro che in una lettera del '46 lo invitava a promuovere una rivista del Sud capace di conquistare il pubblico letterario italiano. "In Lucania nessuna attività letteraria è possibile; eppure gli scrittori e i dilettanti esistono". Sinisgalli, negli anni Cinquanta fu promotore de L'esperienza poetica, rivista trimestrale di poesia e di critica, diretta dal poeta salentino Vittorio Bodini per l'editore Cressati di Bari, con direzione e redazione in Bari ma in realtà preparata e disegnata a Lecce.
L'esperienza poetica fu il secondo progetto di Bodini nella sua terra d'origini, con la quale aveva un rapporto controverso. Per capire lo spirito che animò la rivista basterebbe dire che alla sua uscita fu giudicata da Luzi organo "di rivendicazioni poetiche meridionali", in realtà essa nacque dalla "presa di coscienza del dissidio esistente in Italia fra la nazione e le sue province, fra Italia ufficiale e Italia reale [...]. Essa rappresenta il momento di una più vasta cospirazione aperta alla poesia e alla critica, oggi dislocate in ogni città d'Italia, e insofferenti delle parole d'ordine dei centri e delle riviste tradizionali".

Bodini scrive all'amico Sinisgalli per chiedere una collaborazione fattiva, lo informa circa i contenuti e l'umore del mondo letterario dell'epoca, non manca nelle quindici lettere la richiesta di intercedere affinchè l'Ufficio Propaganda della Finmeccanica accetti la richiesta di una pagina pubblicitaria sull'Esperienza.
Nelle risposte Sinisgalli accompagna le sue riflessioni con consigli e parole di incoraggiamento, non fa mancare mai sue poesie da pubblicare, di tanto in tanto accenna, superando gli interessi culturali e poetici, al suo stato d'animo; in una lettera rende partecipe l'amico della sua felicità per i progressi del figlio che vede e sente poeta: "Filippo che forse tu conosci, figlio di Giorgia e ormai mio figlio adottivo, ha scritto l'altro giorno alla vigilia dell'apertura delle scuole, proprio il giorno prima, l'ultimo giorno di vacanza, in due ore diciassette poesie! Non aveva mai scritto versi in vita sua. Filippo ha 15 anni. Non importa che siano belle o brutte. Interessa il fenomeno, il comportamento di un poeta, oggi."

Per la pubblicazione di un libretto dedicato alle sue poesie, a Bodini dà consigli circa il tipo e il colore della carta, con uno schizzo, dà indicazioni sulla grafica della copertina: "Fai comporre questi quattro poemetti e con i piombi che hai giù, in uno o due o tre giorni, fai stampare almeno una ventina di estratti. Scegli una bella carta ruvida rossa per la copertina, e una bella carta ruvida bianca per l'interno. Formato quello della rivista".

Due poeti si scrivono, di Ennio Bonea

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18 Agosto 2012

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