Sito ufficiale della Fondazione "Leonardo Sinisgalli"

Il saggista

furormathematicus cover Furor mathematicus (1950)
È una raccolta di pensieri, dialoghi, apologhi legati alla matematica, alla fisica, alla geometria, all'architettura, alla pittura, all'artigianato. È la massima espressione dell'eclettismo sinisgalliano. Per il gusto della mescolanza (continuo vagabondaggio dalla matematica alla poesia, dall'architettura alla pittura, dal dialogo alla riflessione); per l'aspirazione al compendio del sapere ("Dio è laconico"); per il forte senso di curiosità; per il dialogo delle 2 culture; quella umanistica e scientifica. Sinisgalli risente del mito umanistico dell'"uomo universale" che applica il proprio genio ai più diversi problemi. Non a caso il personaggio che ritorna spessissimo nei suoi scritti è Leonardo da Vinci.
Furor è un libro unico nel panorama letterario del Novecento. Perché espressione di una "intelligenza fuor del comune" come ebbe a dire Gianfranco Contini.
Nel Furor edito da Mondadori, confluiscono, il piccolo Furor del 1945, Ritratti di macchine del 1935, Quaderno di Geometria (1935), L'indovino (1945), Horror vacui(1945).

Quaderno di geometria. Sono le prime quattro pagine del quaderno pubblicato nel 1935.
Ritratti di macchine
Furor mathematicus
Horror vacui (1945). È uno zibaldone di pensieri.
L'indovino (1945). Si tratta di dialoghi filosofici.


calcoliefandonie cover Calcoli e fandonie (1968)
Riprende pensieri sparsi e riflessioni del passato. In questo volume cerca di conciliare il bisogno di "ordine", di "chiarezza", con il bisogno di "immaginazione", con l'istinto.
29 Gennaio 2012
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