Sito ufficiale della Fondazione "Leonardo Sinisgalli"

Poesie di Leonardo Sinisgalli, con 20 disegni di Fabrizio Clerici, nella Edizione dell'Angelo in Milano**

di Serangelo*, Cronache Immaginarie

[In "Lo Stile nella casa e nell'arredamento" n. 2, febbraio 1941, pp. 71-73.]

* Sotto lo pseudonimo di Serangelo si nasconde, probabilmente, Gio Ponti, direttore e fondatore nel 1941 della rivista. È sua figlia, Lisa Licitra Ponti, che tra l'altro ad essa collaborò giovanissima, a ricordare nella sua monografia l'impegno infaticabile con il quale il padre, in anni drammatici, riusciva a portare a termine le pubblicazioni definendo personalmente scelte editoriali, impaginazione, copertine e scrivendo, sia in prima persona, sia nascondendosi dietro vari pseudonimi, numerosi articoli. Se questo ci dà l'opportunità di notare, per la vastità dei campi toccati dai vari scritti, la grande curiosità intellettuale di Ponti va anche detto che questa curiosità, e nonostante i successi come architetto, designer, direttore di riviste, deve essere letta sempre (come del resto per Sinisgalli) in funzione del suo unico, profondo amore ­mancato ma costantemente inseguito ­ per la pittura.

La rivista conserva il titolo originario, "Lo Stile nella casa e nell'arredamento", fino al numero 25 del gennaio 1943 per poi diventare semplicemente "Lo Stile". Le pubblicazioni termina, infine, nel 1947, dopo che gli ultimi numeri sono stati dedicati costantemente al problema della ricostruzione post-bellica, anche attraverso la pubblicazione di decine di progetti che i lettori avrebbero potuto utilizzare per costruire piccole abitazioni, arredi, ecc. coniugando economicità e qualità delle architetture.

** Dopo la pagina di presentazione del volume viene pubblicata la poesia di Sinisgalli Vidi le muse e il disegno di Clerici che la illustra

Registreremo via via in queste cronache felici le belle cose che vengono alla luce intorno a noi, per alto diletto e giusta soddisfazione nostra e dei nostri lettori. Commentarle ci è caro, ed essendo tutte bellissime ed attesissime cose , ci è caro lodarle e lodare il tempo nostro che ce le offre e se ne arricchisce.

Sarà, prossimamente, la volta di parlare di quel bellissimo film italiano "l'Albergo delle Città" dovuto a Corrado Pavolini, e ad Enrico Fulchignoni: questo film che ha incantato noi, e tutti i pubblici italiani, lieti di noverare alfine un film stupendo, toccante, perfetto, un grandissimo film; un film che è piaciuto a Savinio, a Zavattini, a Pannunzio ed assieme al più vasto pubblico; un film che pone alfine artisticamente l'Italia alla pari (e perché anche non sopra?) della più nobile produzione del mondo.

Era mai possibile che da questa nostra terra non dovesse scaturire un'arte, una grande arte cinematografica? Ormai ci siamo; come era stata nostra fede, che non s'era scemata nella afflizione d'una lunghissima attesa, e di disinganni amari.

Né tarderemo a parlare di "Paolo e Virginia" questa opera musicale di Mario Labroca, che trionfa sulle nostre scene ed induce nelle piopolose platee la commozione genuina e felice d'una vena musicale e cantante che ha ritrovato le vie dei cuori. Pure ci urge osannare, né indugeremo a farlo, alla bellissima mostra di pittura d'oggi che è stata ordinata a Firenze proprio a quel modo e con quelle scelte e soprattutto con quelle rivelazioni che tutti noi attendevamo per confortare la nostra fede nell'arte italiana.

Oggi dedichiamo intanto le nostre cronache a recare la primizia di un avvenimento editoriale che pone in luce un artista che ci è caro, Fabrizio Clerici. Si tratta del bel volume, di poesie di Leonardo Sinisgalli, da Clerici appunto illustrato con bellissimi disegni: volume sontuoso che le Edizioni dell'Angelo (in Milano) propongono agli amatori e collezionisti del libro d'arte che si son fatti tanto numerosi in Italia, e che han provocato da noi una vera fioritura di edizioni illustri e rare, che onora moltissimo l'arte del libro in Italia e gli editori italiani: i quali vedono d'altronde, con soddisfazione, subito assorbite queste loro alte edizioni.

Diamo la primizia d'uno dei più bei disegni di Clerici, di una condotta finissima e d'una spiritualità estrema: è questo che illustra i versi che Sinisgalli dedica alle muse.

27 Gennaio 2012

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