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Cinquantamila tonnellate

III, n.3 (mag-giu 1955)

 

L'ANSALDO HA RICEVUTO IL MESE DI MARZO SCORSO DALLA S.P.A. «COMPAGNIA TRASPORTI PETROLIO» DI PALERMO L'INCARICO DI COSTRUIRE UNA SUPERCISTERNA CHE SARA' UNA DELLE PIU' GRANDI UNITE DA CARICO DEL MONDO.

ECCONE LE ECCEZIONI CARATTERISTICHE: LUNGHEZZA FRA LE PERPENDICOLARI m227; LARGHEZZA FUORI OSSATURA m 32,20; ALTEZZA DI COSTRUZIONI AL PONTE DI COPERTA m16,20; IMMERSIONE MASSIMA A PIENO CARICO m 11,10; PORTATA LORDA CORRISPONDETE tonn. 49 700; VELOCITA' ALLE PROVE A PIENO CARICO NODI 17,20; POTENZA NORMALE DELL'APPARATO MOTO C.A. 21 000; POTENZA MASSIMA DELL'APPARATO MOTO C.A. 23 000; CAPACITA' CISTERNE mc 67 000; PORTATA COMPLESSIVA DELLE 4 TURBO POMPE MC/H 4 800; EQUIPAGGIO CA 60 PERSONE.

LA NAVE SARA' FATTA SECONDO LE PRESCRIZIONI E SOTTO LA SORVEGLIANZA SPECIALE DEL REGISTRO ITALIANO NAVALE, DEL LLOYD'S REGISTER E DELL'AMERICAN BUREAU PER LA PIU' ALTA CLASSE PER IL CARICO DI PETROLIO RINFUSA. L'APPARATO MOTORE A TURBINA SARA' COSTRUITO COMPLEMANETE NELLO STABILIMENTO MECCANICO ANSALDO. ED ECCO UN BREVE RESOCONTO DELL'ATMOSFERA CHE CIRCOLA A GENOVA.

Le prime voci, come al solito, hanno preso a circolare a piazza Banchi; che non è più l'emporio marittimo e commerciale della mia giovinezza, ma è sempre piazza Banchi: il centro di ricezione, di smistamento delle notizie che riguardano l'attività marinara di Genova. «L'Ansaldo studia, l'Ansaldo tratta, l'Ansaldo ha definito la più grande petroliera del mondo: cinquantamila tonnellate di portata lorda!».

Ed ai si dice, alle voci dei bene informati subentrano le prime indiscrezioni, successivamente dalla pubblicazione delle costruzioni navali ammesse ai benefici della legge Tambroni risulta che l'Ansaldo, per Armatore nazionale da designarsi, ha chiesto l'ammissione ai benefici della legge per la costruzione di una turbocisterna da cinquantamila tonnellate di portata lorda.

La bomba e scoppiata: forza dunque tutti ad assumere notizie di carattere ufficiale, ad individuare il gruppo Armatoriale, ad avere le caratteristiche principali della nave.

Ecco l'atmosfera esterna nella quale e nata la più grande petroliera italiana: atmosfera di curiosità, di orgoglio, di soddisfazione; ma che è accaduto in tutto questo tempo negli uffici dell'Ansaldo in piazza Carignano?

Apparentemente nulla di importante; nessuno parla, nessuno sa nulla, eppure qui la nave è nata, qui è stata definita, qui è stata creata: qui sono stati definiti tutti gli elementi per compilare la sua carta di identità, di quella identità che la faranno riconoscere infallibilmente appena la sua sagoma apparirà all'orizzonte. L'Ufficio Commerciale ha comunicato all'Ufficio Progetti il tema posto dall'Armatore, i Tecnici progettisti hanno aggrottato le ciglia, hanno preso un piccolo foglietto e su di esso hanno segnato pochi numeri: pochissimi dati per risolvere un problema con moltissime incognite. I progettisti si sono chiusi nelle loro stanze: hanno cominciato a stendere un piccolo bilancio, perchè la legge di Archimede a sempre quella che presiede a tutti i problemi dell'Architettura Navale; passa qualche giorno, negli uffici e un continuo via vai di persone, un continuo discutere, un continuo provare e riprovare per trovare la soluzione migliore.

La sala di disegno è in attesa, un'attesa mascherata dall'indifferenza: tutti i disegnatori continuano il loro lavoro, ma ogni qualvolta la doppia porta a vetri si apre, tutti alzano la testa in quella direzione: attendono i primi dati per abbozzare sulla carta spolvero la linea, la prima sagoma della nave.

E tutti tacciono, tutti hanno la stessa speranza: essere la persona prescelta a dare il via, varare per la prima volta la nuova costruzione! Quante volte i disegnatori si sono provati, di nascosto, a disegnare con mano maestra il profilo della nave come appare agli occhi loro.

Finalmente qualcuno arriva in sala, con un sorriso sulle labbra, con una Speranza nel cuore, con una certezza nel cervello: porta i dati che definiscono la nave nelle sue caratteristiche principali, che ne determinano la sua armoniosità, che tradotti sulla carta ne determineranno la nascita.

Ora tutto è silenzio; il disegno che si esegue non è un disegno particolareggiato: sono le prime pennellate di un quadro che più tardi dovrà essere un capolavoro; dalle prime pennellate si deve giudicare se la via prescelta è la buona o se vi sono possibilità migliori. Pochi minuti bastano, la sagoma esterna e abbozzata; pochi colpi sapienti di matita ed il foglio che poco prima era bianco ora porta in sé il germe di una nuova vita.

Tutti si affollano intorno al banco da disegno dove il foglio e steso: tutti guardano ed osservano e ciascuno, con l'abitudine derivante dalla lunga esperienza, da poche linee, da una figura piatta, vede la nave sul mare, ne individua l'eleganza, giudica la linea, si esalta, si commuove e già, gioisce come se la nave fosse lì viva e vera.

Tutto va bene, tutti sono lieti di quanto è stato fatto ed allora sotto: giorno e notte. senza sosta e senza riposo a studiare, definire, precisare: prima la carena, poi i volumi, la struttura, i piani generali, la potenza ed il tipo dell'apparato motore, la sua sistemazione e contemporaneamente, sotto a dettare alla dattilografa la prima bozza della specificazione della nave.

Tutto lavoro fatto con ansia, con accanimento: fare presto e fare bene; fare presto soprattutto perché appena ultimato il primo lavoro di sbozzatura si dovrà ricominciare a valutare i pesi delle strutture, delle macchine, dell'allestimento, allo scopo di dover verificare se l'equazione iniziale e stata soddisfatta o meno. E si giunge alla fine: quando la macchina calcolatrice ha esaurito le somme degli addendi interminabili, quando si constata che gli elementi richiesti dall'Armatore sono soddisfatti, che i rapporti fondamentali sono rispettati quando il piano di costruzione definito. Allora adagio adagio i nervi si allentano, la calma ritorna lentamente, l'orario di lavoro rientra nella normalità; solo allora ci si accorge che quattordici giorni sono passati, che dall'inverno si e passati alla Primavera, che ancora una volta si è avuta l'illusione di essere giovani come ai primi tempi di lavoro.

Su di un bianco foglio dell’Ufficio Commerciale parallelamente ai dati che pervengono dall'Ufficio Progetti, e che su di esso vengono trascritti, si allineano delle altre cifre: giornate di lavoro, costi di materiali, importi di spese generali.

A preventivo ultimato ed a costo di produzione definito ecco l'incontro con l'Armatore: atmosfera gaia dei progettisti, aria di combattimento nei commercialisti.

Discussioni sul progetto, modifiche, variazioni, discussioni sul prezzo e sul termine di consegna; discussioni di giorni e di settimane, di attesa fiduciosa alternata ad incertezze, attesa che sfocia un giorno nella firma del compromesso.

Al mattino seguente la stampa locale annuncia «da fonte bene informata ci risulta che ieri fra la Soc. Ansaldo e la Soc. Compagnia Trasporti Petrolio e stato firmato il compromesso per la costruzione di una turbocisterna da cinquantamila tonnellate di portata lorda che sarà costruita presso il Cantiere Navale di Sestri».

Cala la tela sul primo atto: al Cantiere l'onere e l'onore di sviluppare questo progetto e di realizzarlo.

26 Luglio 2023

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