Sito ufficiale della Fondazione "Leonardo Sinisgalli"

Versi ad Archimede

I, n.3 (maggio 1953)

 

Agli amici offriamo lo spunto per un’Ode, con la speranza di sollecitare in essi una confessione che, grati, vorremmo raccogliere su queste pagine.

Cari amici, voi dite un capriccio
questo amore che rifiuta compagnia,
questo strenuo ritorno
ai miei giorni felici.
All’alba compitavo sui quaderni a quadretti.
Mandavo a mente versi e teoremi. Stolto
mi inebetivo di veleno e di nettare.

Segnerò questi anni al principio
dell’età perduta o alla fine
di un’era fiacca, andrò
verso il tempio dei pensieri,
camminerò sotto il portico degli adulti.
I nuovi eventi ci lasciano indietro.
Chi ha munto la vacca non alleva il vitello,
chi non sente le voci in anticipo,
chi non sa che la freccia è scoccata
ha l’anima piccola del topo,
ha il cranio stretto della gallina.
Non sarà la spina pestata
dal piede nudo, o il granchio
che ti morse il calcagno,
non sarà la tua mitologia a sorreggerti.
Le piste chiedono scarpe ferrate,
le ruote vogliono polsi decisi,
e il ribollire intorno di segnali
t’impongono di camminare sulle strisce.

Archimede chi cancella i tuoi circoli,
chi rimuove la sfera inscritta nel libro?
Chi può abbandonare gli acri
Simboli, i pallidi simulacri?
Gli dei ci lasciarono tanta confusione
e molti enigmi,
finché i numeri furono trovati,
le radici dissotterrate,
le intercapedini violate.
Il mondo cresce per impulsi
e si adegua alla tua dolce spirale
come fa la chiocciola sul muschio
e le foglie che si avvitano al ciclo.
I nostri occhi colpiscono
il passaggio di un baleno,
il sangue si accorge del tempo
che ci passa a lato con un sibilo.
Archimede i tuoi lumi, i tuoi lemmi
separarono una goccia dell’altra,
colsero il sentimento di una curva,
cercarono i centri irremovibili dell’essere,
i puntelli alle scosse, alle orbite i fuochi.
Dalle spume remote il tuo grido
allegro torna a ringiovanire la terra,
supera il frastuono delle trombe
il ruggito dell’Orco
la nenia delle comete,
il tuo grido respinge la paura degli angeli
sul ciglio degli strapiombi.

28 Giugno 2023

Fondazione
Leonardo Sinisgalli

C/so Leonardo Sinisgalli,44
85053 - Montemurro (Pz)
Tel./Fax 0971753660
C. F. 96058490762

3453244