Sito ufficiale della Fondazione "Leonardo Sinisgalli"

1958-1963 Al servizio di Enrico Matteri e l'esperienza Alitalia

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 1958 3 gennaio Sinisgalli firma un appello, insieme a 400 personalità, in difesa di due giornalisti dell’«Espresso», Arrigo Benedetti e Manlio Cangogni, condannati per diffamazione per aver scritto che “abusi e favoritismi contraddistinguevano la politica urbanistica del Comune di Roma”. 
  marzo Con il secondo numero dell’anno, Sinisgalli abbandona la direzione di «Civiltà delle macchine», non senza aver lottato per mantenerne integra la fisionomia dopo il passaggio della rivista ad Iri-Edindustria.
  1 aprile Sinisgalli dopo aver seguito negli ultimi numeri il primo volo interplanetario, con il pioniere Gaetano Arturo Crocco, il capitano Glauco Partel e l’ingegnere Vittorio Sivori, entra all’Eni, dove è chiamato da Enrico Mattei, su suggerimento dell’ingegnere Gino Martinoli, che lo conosceva dai tempi dell’Olivetti. Diventa dirigente del servizio Pubblicità, alle dirette dipendenze dell’amministratore delegato. La circolare aziendale n. 858 del 31 marzo recita: “L’ing. Sinisgalli dirige la pianificazione della pubblicità, propone gli obiettivi e l’ampiezza delle campagne pubblicitarie, crea temi e motivi pubblicitari, propone i vari mezzi pubblicitari e i relativi programmi di attuazione, crea ed elabora i manifesti pubblicitari per i punti vendita, organizza le manifestazioni sportive e fieristiche”. Nella sua équipe di lavoro inserisce Giuseppe Tedeschi, Errico Ascione, Jacopo Gaudenzi, Giovanni Tinelli, Mariani e Caregnato. Il lavoro di propaganda pubblicitaria, per le benzine (Supercortemaggiore), le stazioni di servizio (Agip), i lubrificanti (Energol), i detersivi (SuperTrim), il metano (Agipgas), la margarina (Flavina) è frammezzato da mostre, rassegne, allestimenti pubblicitari, inaugurazioni, fiere, congressi e shorts. Fa stampare calendari, come quello dell’Agipgas, dove protagonisti sono gli oggetti poveri dell’artigianato popolare, tra cui alcuni di origine lucana appartenenti allo stesso Sinisgalli. In qualità di responsabile dell’Ufficio Pubblicità si occupa anche di «Carosello». Vanno in onda Le grandi imprese di Angelino curate da Romano Scarpa che vanta una lunga collaborazione con «Topolino», mentre all’animazione lavora Secondo Bignardi. Gli episodi, per reclamizzare un detersivo prodotto dall’Agip, il SuperTrim, hanno come inconfondibile colonna sonora la Marcia turca di Mozart. Angelino è, insieme all’Omino della Bialetti, uno dei primi cartoni animati trasmessi dalla televisione italiana. Decine gli episodi a partire dal 1958. Per la Margarina Flavina Extra va in onda un ciclo (14 episodi) di pubblicità dal titolo La storia si ripete, con Franca Rame, Dario Fo e Giacomo Furia. Per la Supercortemaggiore (“La preferita dagli automobilisti”, “La potente benzina italiana”) vengono proposti nuovi cicli, utilizzando cartoni, pantomime e attori in carne e ossa come lo stesso Dario Fo (1959), ma anche Gigi Proietti, Gabriele Ferzetti e Franca Valeri (1960). Ai collaboratori Sinisgalli chiede un tourbillon di idee. Ma a volte lo slogan giusto è nel fogliettino in tasca. Come nel caso dello slogan che doveva consentire di far conoscere a tutti la benzina italiana, anche ai tanti turisti stranieri, che inevitabilmente cercavano lungo le strade i marchi petroliferi delle grandi multinazionali americane. «C’è sempre un distributore Agip a pochi metri più in là», è lo slogan che in breve tempo deve dimostrare la superiorità delle stazioni di rifornimento italiane su quelle straniere.
Sinisgalli è tra coloro che festeggiano Salvatore Quasimodo al ristorante Angelino, per il Premio Tor Margara. Sono presenti Lex Barker, Neda Naldi, Enrico Maria Salerno, Bonaventura Tecchi.
 1959   Per l’Agipgas ritorna all’animazione per una serie di pubblicità destinate al cinema e basate sul concorso “Con Agipgas un premio in ogni casa”. Affida la regia a Toni Pagot, con cui aveva già collaborato nel periodo Pirelli.
Pubblica La musa decrepita (Quaderni di Marsia, Roma). Nel volume sono presenti quattro disegni di Filippo Borra, con cui condivide la nascente passione per il disegno.
  20 aprile Approfitta di un viaggio di lavoro per portare con sé Giuseppe Ungaretti al Cairo, in occasione della Prima Mostra del Petrolio Arabo e per una Conferenza. Il padiglione dell’Eni, un «diamante sfaccettato» come lo definisce lo stesso Ungaretti, è progettato da Errico Ascione e da Sinisgalli, che coinvolge gli amici Gentilini e Vespignani per i pannelli decorativi che accompagnano un ingrandimento tridimensionale di una sonda di trivellazione.
  16 settembre In una lettera a Mattei chiede del padiglione dell’Eni a Piacenza.
 1960   Nell’ambito della Mostra artistica dei dipendenti Eni, a Metanopoli, in coincidenza con la festa di S. Barbara, organizzata dall’Eni, Sinisgalli è in giuria con Marcello Boldrini, Domenico Cantatore, Bruno Cassinari, Gian Domenico Fanti, Maria Silvia Kloss. Sono premiati, per la pittura, Sauro Bertelli, Sergio Accorsi, Gianpiero Fontana, Tarcisio Pasquetti e Primo Zauli; per la scultura, Sante Rossi, Renato Novelli e Luciano Pagnini; per il bianco e nero, Angelo Boni, Andrea Villani e Aldo Frangi.
Dopo aver trascorso la Pasqua a Manfredonia, con Giorgia e Filippo, per conto dell’Eni vola, via Parigi, a Marrakesch e a Casablanca, quindi a Praga e a Vienna.
  4 maggio Viene presentato a Cannes in occasione del XIII Festival del Cinema, Materia e forma, la cui narrazione è affidata a Leonardo Sinisgalli. Regia di Fulvio Tului. Direttore della Fotografia, Elio Piccon. Musica, Sergio Pagone.
Sinisgalli pubblica L’immobilità dello scriba, per la Tipografica Castaldi di Roma.
  15 maggio Il ferragosto, con la famiglia, è in Costa Azzurra.
  novembre Pochi mesi prima di suicidarsi, il poeta calabrese Lorenzo Calogero incontra a Roma per l’ultima volta Sinisgalli che lo aveva “adottato”, già dal periodo di «Civiltà delle macchine», ritenendolo “l’ultima grande scoperta della poesia italiana”. Di lui aveva scritto sul «Corriere d’informazione» e nell’“Avvertimento” al volume di liriche Come in dittici, nel 1956. Lo aveva presentato al Premio Villa San Giovanni, nel 1957, poi vinto, e ne aveva caldeggiato presso l’editore Lerici un’antologia, che sarebbe uscita postuma.
In occasione del premio Tor Margana a Giovanni Scheiwiller, Sinisgalli scrive il testo per una plaquette in pochi esemplari, stampata da Bruno Cocchi (18 esemplari numerati e firmati).
 1961 25 marzo Muore nella sua villetta di Melicuccà, il poeta calabrese Lorenzo Calogero, che Sinisgalli aveva sostenuto in ogni modo possibile, affinché il suo talento poetico venisse riconosciuto. La rabbia per la sua morte la affida a una poesia “Un poeta in città”.
A Torino, per Italia ’61, cura la mostra Forme pure e dimensioni. Forme matematiche, insieme a Paolo Portoghesi nel padiglione “Moda Stile Costume”. Segue la partecipazione dell’Eni nel padiglione dell’Energia e introduce il catalogo generale dell’Esposizione internazionale del lavoro, con un testo dal titolo “Le macchine non sono un tabù”.
  maggio E' sostituito all’Eni e la responsabilità della pubblicità passa a Manlio Magini. Resta come consulente part time per altri tre anni fino al 1964. Contemporaneamente assume, sempre part time un incarico di consulenza per l’Alitalia. È un periodo di frenetica attività di viaggio (Marocco, Austria, Ungheria, Inghilterra, Cecoslovacchia e Stati Uniti.), sia perché legata alle dimensioni internazionali dell’azienda voluta da Mattei, sia per la necessità della flotta aerea nazionale di aprire nuove rotte continentali e intercontinentali.
Pubblica Sai d’essere una nube, 22° libretto della rivista maremmana «Mal’Aria» con una xilografia originale di Pietro Parigi (Stamperia Lombardo, Genova), su richiesta di Arrigo Bugiani. Il foglio è un omaggio ad Agnese De Donato, la musa di cui si innamora.
  27 ottobre Sinisgalli visita la Mostra del Mantegna a Mantova, con Giuseppe Ungaretti, Libero De Libero, Franco Gentilini e Milena Milani. Il viaggio è con un volo Alitalia. L’intento è promozionale.
Inventa un concorso mondiale per pubblicizzare la compagnia di bandiera, “Bambini e Jet”, che avrà una grande risonanza mediatica. Se ne occupa persino la più importante rivista di grafica al mondo, la svizzera «Graphis».
  14 novembre Intervista Giuseppe Ungaretti, insieme a Carlo Laurenzi e Alfredo Mezio, nella trasmissione televisiva, Incontro con Giuseppe Ungaretti, a cura di Ettore Della Giovanna, sul Secondo Canale della Rai, ore 22,40.
  novembre Pubblica la cartella grafica Il Re e l’indovino, con una litografia a colori e sei acqueforti di Franco Gentilini. L’edizione è stampata dalla Tipografica Castaldi di Roma. Prende l’abitudine di accompagnare i suoi versi o i suoi grumi di prosa ad acqueforti, litografie e disegni, sia propri che di grandi artisti. È l’inizio di un interesse sempre maggiore per i libri illustrati, tirati in pochi esemplari per amici e collezionisti, di grande valore artistico e grafico.
  novembre Secondo viaggio a New York. Invia a «Paese Sera» una “Lettera da New York (in versi) di Leonardo Sinisgalli”.
  8 dicembre Incontra a Londra il poeta Thomas Stearns Eliot. L’intervista diventa una poesia intitolata “L’amaro tè di Mr. Eliot”.
28 dicembre Giuseppe Ungaretti e Leonardo Sinisgalli partono per Catania, dove Sinisgalli riceve il premio “Etna-Taormina” per la raccolta di poesie Cineraccio, pubblicata per Neri Pozza Editore (Venezia 1961). Nell’occasione sarà premiato anche il poeta svizzero-rumeno Tristan Tzara.
 1962   Pubblica, per Mondadori, L’età della luna, dove raccoglie poesie e piccole prose di riflessione scritte tra il 1956 e il 1962. Nell’oscillazione tra i due poli, tra i due vertici Sinisgalli cerca un equilibrio funambolico tra poesia e non poesia, tra cuore e ragione, tra memoria e presente. Non è più il poeta dalle metafore incendiarie. Il ragazzo felice degli esordi ermetici si trasforma in un uomo che cerca la felicità attraverso la conoscenza, al contempo ragionata e intuita, delle cose. L’età della luna è il libro della crisi, della stanchezza. Il poeta è ogni anno più cieco e reumatico. L’infanzia e la memoria sono più distanti e meno consolatorie. La Musa ispiratrice dei suoi versi, così generosa negli anni della gioventù, sgorga ora con crescente fatica, senza però comprometterne gli esiti, ed è per questo che si volge ad un’altra passione: quella del ritratto e del disegno, che iniziata come ludus, insieme a Filippo, suo figlio, lo accompagnerà, sempre più intensamente, fino alla fine dei suoi giorni.
  marzo Mostra dei disegni di Leonardo Sinisgalli, in occasione della presentazione della nuova collana “Appunti di viaggio” della Mim, e del suo reportage dell’autunno precedente, Viaggio a New York. 7 novembre-18 novembre 1961.
  22 marzo Per annunciare alla stampa l’apertura della nuova linea Roma-Tokyo dell’Alitalia (Bombay, Hong Kong e Bangkok scali intermedi) Sinisgalli organizza un volo con poeti e artisti: Gentilini, Caruso e De Libero.
Partecipa alla tavola rotonda di presentazione della nuova enciclopedia Garzanti, con Paolo Alatri, Bruno Zevi e altre personalità della cultura italiana.
  maggio A Milano nella «Galleria Apollinaire» di Guido Le Noci Sinisgalli espone i suoi lavori. È la sua prima personale.
Intensifica l’attività grafica e pubblica: Ode a Lucio Fontana (Brenno Bucciarelli, Ancona 1962) con 2 acqueforti originali, e firmate, di Lucio Fontana; Le finestre di via Rubens (Brenno Bucciarelli, Ancona 1962) con 3 acqueforti dell’Autore; Vanterie dell’arrotino (Guido Le Noci Editore, Milano 1962) con una litografia a colori che riproduce un inchiostro originale di Sinisgalli.
Sinisgalli presiede la giuria del Premio Lignano 1962, prima edizione per il disegno, su iniziativa della galleria Nerea di Udine. È affiancato da Umbro Apollonio, Arturo Manzano e Alcide Paolini. Ad Emilio Scanavino è assegnato il premio “Città di Legnano”, il premio “Friuli” a Giulio Turcato, il premio “Lignano Sud” a Pietro Dorazio, il premio “Città di Udine” a Dora Bassi.
Riceve una Targa d’oro dal Lions Club di Potenza.
  14 dicembre Alla libreria «Ferro di Cavallo» di Roma, di Agnese De Donato e Gina Severini, Sinisgalli inaugura una personale con 23 ritratti, presentata dall’amico Libero De Libero.
 1963 febbraio Abbandonata l’Eni, Sinisgalli ritorna a Milano, ma questa volta la “città tecnica” di Gadda, che sempre aveva soddisfatto e apprezzato il suo genio, non gli tributa le attenzioni sperate.
  9 marzo Partecipa all’inaugurazione della mostra di Dubuffet con Matilde Crespi e il marito Libero Bigiaretti.
  maggio Corre con Giorgia a Urbino, perché Filippo, che si è iscritto all’Università, non sta bene.
  luglio Diventa consulente pubblicitario per la Bassetti (fino al giugno del 1965) storica azienda tessile milanese che conta 2.400 dipendenti e 16 punti vendita in diverse città italiane. Commissiona all’amico Bruno Munari, quale “oggetto pubblicitario” il volumetto L’idea è nel filo (Officina d’arte grafica A. Lucini & C.) per la presentazione delle nuove collezioni di tessuti al Circolo della Stampa di Milano.
Pubblica le cartelle Un pugno di mosche, (Brenno Bucciarelli, Ancona), con un’acquaforte originale di Walter Piacesi, e 2 poesie per la fine dell’estate con un’acquaforte dell’Autore, con la cura di Pio Montesi (Istituto Grafico Tiberino di Roma).
  agosto Sinisgalli è nella rosa finale del Premio Viareggio, con L’età della luna. Si impone Antonio Delfini con Racconti, essendo unica la categoria per poesia e narrativa. Tra i papabili, oltre a Leonardo Sinisgalli, vi erano anche Vittorio Bodini (La luna dei Borboni), Guido Piovene (Le furie), Dino Buzzati (Un amore) e Primo Levi (Una tregua).
  21 dicembre Fonda a Roma l’Istituto Patafisico con Renato Mucci, e Giambattista Vicàri. Viene nominato “Règent” dell’Ordine “de la Grand Gidouille” e “Règent de Grammartugie Extralègale avec tous les Offices & Privileges y attachès & la Revèrence congrue”.
E' in giuria nel premio Tarquinia-Cardarelli con Giuseppe Ungaretti, presidente, Leonida Rèpaci, Francesco Boneschi, Bonaventura Tecchi e Trieste Baldi.

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09 Giugno 2023

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