Sito ufficiale della Fondazione "Leonardo Sinisgalli"

Eventi 2012

Donazione testi alla biblioteca pediatrica dell'ospedale di Villa d'Agri

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Oggi la biblioteca pediatrica dell'ospedale di Villa d'Agri ha dei libri in più. Quarantasei per la precisione e sono quelli che stamani la "Fondazione Leonardo Sinisgalli" di Montemurro ha donato al reparto di Pediatria. "Si è realizzato un importante evento che sposa appieno gli scopi della Fondazione che sono quelli di promuovere la lettura, sempre" ha spiegato il prof. Enzo Vinicio Alliegro del Consiglio Direttivo della Fondazione. "Questo perché solo la lettura incrementa il livello culturale e dunque lo sviluppo della società. Leggere, infatti, è si, un gesto individuale ma i suoi effetti non restano isolati. Ricadono inevitabilmente sulla società che, divenendo più colta, può meglio costruire il suo futuro. Più alto è il numero delle persone che leggono, quindi, più alta è la probabilità che la comunità cresca.

Sull'importanza della lettura si è soffermato anche il prof. Lello Colangelo, giornalista e direttore della rivista per ragazzi "Ypsilon", preoccupato del predominio delle immagini sulle parole nella nostra società. "I ragazzi devono essere spronati a leggere e a scrivere i loro pensieri - ha detto Colangelo – e i grandi devono vigilare affinché i loro figli non perdano mai l'interesse per la lettura che aiuta a formare menti aperte e adulti consapevoli". "Questa iniziativa – prosegue – fa seguito ad una simile avviata nel 2010 chiamata Scaffaletto che realizzò nel reparto di Pediatria dell'Ospedale di Villa d'Agri una sala di lettura a cui, su mia proposta, venne dato il nome Leonardo Sinisgalli. Nasce da qui l'idea da parte della Fondazione di donare i libri.

Alla cerimonia di consegna dei libri, quasi tutti dedicati al mondo dell'infanzia, ha partecipato anche la dott.ssa Italia Iannelli, Primario dell'U.O. di Pediatria che ha spiegato quanto può essere terapeutica la pratica della lettura. "Leggere – ha detto - è un buon modo per tenere impegnati i bambini che così si distraggono dalla degenza ospedaliera". Il dott. Bruno Masino, Direttore Sanitario dell'Ospedale di Villa d'Agri, ha manifestato plauso per iniziative come queste che aprono l'ospedale al territorio. L'avv. Monica Gregoriano, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Marsicovetere, ha infine sottolineato l'impegno del sindaco Sergio Claudio Cantiani e dell'amministrazione comunale nel mettere in campo azioni che tutelano il benessere della comunità. Ognuno di loro ha comunque espresso viva soddisfazione e gioia per una bellissima iniziativa che si spera possa ripetersi in futuro.


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jpgIl Quotidiano della Basilicata, settembre 2012

07 Settembre 2012

On line il sito della Fondazione Leonardo Sinisgalli

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La Fondazione "Leonardo Sinisgalli", con sede a Montemurro (Pz), rende noto che è attivo www.fondazionesinisgalli.eu, il sito dedicato al grande poeta ed ingegnere nato a Montemurro nel 1908 e scomparso a Roma nel 1981.
Con questa importante iniziativa prende corpo il progetto della Fondazione che è nata con lo scopo di divulgare la vita e l'opera dei uno degli uomini più illuminati del Novecento, protagonista a pieno titolo della crescita italiana all'indomani del Secondo Dopoguerra. Ed evitare che finisca nel dimenticatoio. Un rischio grandemente immeritato per un uomo il cui genio era riconosciuto non solo in Italia, ma anche all'estero.
Quest'ultima è infatti la ragione che ha portato a utilizzare un dominio internet in eu e non it, proprio per sottolineare l'intensità di una vita e di un'attività, quella di Sinisgalli, vissuta e spesa anche oltreconfine.
Il sito, curato graficamente da Mauro Bubbico e dal suo collaboratore Giuliano Chimenti, e riorganizzato da Giancarlo Riviezzi di Evoluzione Informatica, è un articolato insieme di immagini, testi, documenti ed articoli che rendono l'idea di quanto sia stata ampia l'opera letteraria e scientifica di Leonardo Sinisgalli, a cui va il grande merito di aver saputo coniugare le due anime della Cultura: quella umanistica e quella matematica.
Il sito è strutturato in due sezioni: la prima, dedicata alla Fondazione, alla sua organizzazione, alla sua storia, alla sua attività con spazi dedicati alla comunicazione di notizie, e ad eventi che la stessa organizzerà in riferimento non solo alla figura del grande poeta, ma anche a quelle di altri esponenti della cultura contemporanea sia lucani che nazionali.
La seconda sezione, più corposa, è un vero e proprio "Centro di documentazione" ed è suddivisa in cinque parti: "L'avventura di un moro" (con notizie relative alla vita di Sinisgalli), "La forgia di Sinisgalli" (con materiale riguardante la sua poliedrica attività), "L'archivio di Libritti" (con documenti), "La ricerca del nibbio" (con testimonianze, articoli e saggi), "Gli indici di Belliboschi" (con gli indici bibliografici, indispensabili per il ricercatore e lo studioso).
Viaggiando tra gli oltre 500 files del sito si scopre il fascino della caleidoscopica attività di Leonardo Sinisgalli che fu anche pubblicista, critico d'arte, traduttore, art director, disegnatore, direttore, documentarista, autore radiofonico.
Queste pagine web rappresentano la versione aggiornata ed ampliata di un preesistente sito (donato poi alla Fondazione), nato come reazione alla scarsa attenzione che il mercato editoriale dedicava alle sue opere.
L'esperienza della rete ha dimostrato che l'interesse per Leonardo Sinisgalli c'è ed è diffuso in Italia e all'estero a detta del numero dei contatti che è cresciuto nel tempo.
C'è però una precisazione da fare. Nella consultazione del sito è possibile trovare dei link protetti. Questo perché sono sottoposti alla tutela del diritto d'autore che impedisce la libera fruibilità dei contenuti.


Rassegna stampa
pdf Il Quotidiano della Basilicata, 11 luglio 2012
jpgLa Gazzetta del Mezzogiorno, 11 luglio 2012
pdf La Gazzetta del Mezzogiorno, 16 luglio 2012

10 Luglio 2012

Furor Sinisgalli, l'avventura delle due culture

 

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Sono state due giornate memorabili, dense di studi, di riflessioni e di testimonianze su Leonardo Sinisgalli: un Leonardo del Novecento, per parafrasare il titolo del volume che Pristem/Storia della Bocconi ha voluto dedicare al poeta-ingegnere. Ma non sono mancate la musica, classica e popolare, il teatro e le incursioni lungo l'Agri, tra le vestigia dell'antica Grumentum o tra le brulle dune d'argilla tanto care a Carlo Levi.

Il Furor Sinisgalli ha voluto far propria la visione stereoscopica della cultura sinisgalliana; suggere l'energia cosmica di una vita tesa, senza "calcoli o fandonie", alla celebrazione della contaminazione, alla fusione dei saperi, alla ibridazione delle discipline.
Il Furor Sinisgalli è stato l'omaggio a Sinisgalli e all'amore tempestoso e travolgente per la Cultura, per ogni suo tentacolo, per ogni sua particella. Nei suoi mari non ci sono colonne d'Ercole da superare, non fiumi dai nomi biblici, ma un unico oceano, un'unica ansia, un'unica avventura, un unico furore.
Il furore di Sinisgalli ha ancora oggi un formidabile valore etico. Esemplare ed educativa è la sua famelica passione. Non c'è scampo alla poesia della curiosità, non c'è via di fuga per l' "incanto indescrivibile" che avvolge, per Sinisgalli, ogni cosa, indistintamente: dalle proprietà degli aggregati numerici alla sintropia di Fantappiè; dai fiori di piombo fuso raffreddati in un catino a Montemurro allo spazzino di via Parioli che gioca dietro una siepe a moscacieca con il Sole.

Sinisgalli ha amato la corda del funambolo, l'horror vacui, abbandonando la comoda rotabile dell'ermetismo, per una posizione originale ma solitaria, sicuramente poco apprezzata da una critica per niente avvezza agli sperimentalismi e agli sconfinamenti in territori stranieri e minati.
Nell'Età della luna dirà attraverso un eloquente e poeticissimo paradosso tecnico-scientifico: "La non-poesia è il territorio segreto della poesia. La geometria si ingrandì con la croce di Cartesio, positiva e negativa. L'algebra toccò il cielo con gli immaginari. Trovò una scrittura per le forze, oltre che per le forme, scoprì la metrica dell'invisibile. Diede all'occhio la possibilità di guardare oltre il reale, oltre lo zero, oltre il nulla".

È al Sinisgalli pioniere intrepido e solitario che ha battuto i sentieri spinosi o paludosi della conoscenza, che noi inchiniamo la fronte. Questa Fondazione lavorerà con lo stesso spirto guerriero, per restituirgli il giusto merito nella Storia del Novecento.
È una promessa. Ma soprattutto un debito.

 

 


Atti del convegno
pdf Intervento di Decio Cocolicchio
pdf Saluti di Giuseppe Antonello Leone
pdf Saluti di Nicola Giuliano Leone
pdf Saluti di Silvio Ramat
pdf Intervento di Biagio Russo
pdf Slide dell'intervento di Mauro Bubbico
pdf Interventi di Gian Italo Bischi
pdf Intervento di Alberto Alberti
pdf Intervento di Vito Mazzilli
pdf Inverento di Maria Antonietta Di Mase
pdf Intervento di Salvatore Sebaste

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pdf Comunicato stampa riepilogativo
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jpgLa Gazzetta del Mezzogiorno, 15 settembre 2012
jpgIl Quotidiano della Basilicata, 15 settembre 2012
jpgIl Quotidiano della Basilicata, 15 settembre 2012
jpgLa Nuova del Sud, 15 settembre 2012
jpgLa Gazzetta del Mezzogiorno, settembre 2012
jpgLa Nuova del Sud, settembre 2012
jpgLa Gazzetta del Mezzogiorno, settembre 2012
jpgLa Nuova del Sud, 13 settembre 2012
jpgLa Nuova del Sud, 16 settembre 2012

15 Settembre 2012

Strenna sinisgalliana 2012

strenna-dalila w330La Fondazione Leonardo Sinisgalli, nell'augurare buon Natale e un sereno anno nuovo, dopo un anno di feconda attività, chiude il 2012 offrendo, gratuitamente, come strenna natalizia ai tanti estimatori, Avec le temps, Dalida, una pièce teatrale dedicata a Iolanda Cristina Gigliotti, in arte Dalida, una delle maggiori stelle del firmamento canoro europeo e mondiale del Novecento. La rappresentazione è scritta e diretta da Pino Ammendola, attore, autore e regista di successo. Ad interpretare Dalida è la splendida Maria Letizia Gorga, superba attrice e cantante.

L'evento teatrale, reso possibile grazie alla collaborazione dell'assessorato alla Cultura e all'amministrazione del Comune di Moliterno, si terrà il 23 dicembre 2012 presso il Cinema "Pino" di Moliterno, sipario alle ore 21.00 (obbligatoria la prenotazione al n. 0975.668529).
Dopo il debutto al Festival del Parco di Montovolo nel 2004, lo spettacolo ha superato le 200 repliche in oltre 60 città italiane ed europee, riscuotendo grande successo di pubblico e di critica.

Avec le temps, Dalida, dunque, narra l'appassionante vita personale e professionale di Dalida, nata da genitori calabresi al Cairo nel 1933 e morta suicida a Parigi nel 1987. Deve l'inizio della sua brillante carriera artistica ad una travolgente bellezza che le fa vincere il titolo di Miss Egitto, anticamera dell'universo cinematografico. Il desiderio di maggiore notorietà la porta a Parigi, dove sposandosi è naturalizzata francese con il nome di Yolanda Gigliotti. Oltralpe ha inizio il suo fortunato debutto canoro. Da lì in avanti la sua fama di cantante si amplia, portandola in giro per il mondo ad esibirsi in affollatissimi concerti. Nella sua carriera Dalida ha venduto 85 milioni di dischi e collezionato 55 dischi d'oro.
Lo spettacolo ripercorre tutto questo insieme all'inquietudine interiore di una donna divisa tra le gioie del successo e i dolori di amori perduti. Due costanti che hanno scritto il finale della vita di una star, diventata dopo la morte una figura-culto per una intera generazione.


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23 Dicembre 2012

Presentazione Pagine milanesi

memorie-milanesi

Presentazione del libro di Leonardo Sinisgalli, Pagine milanesi, Hacca, Macerata 2010.

Ha avuto luogo a Montemurro il secondo appuntamento della rassegna “Musa e Musica sotto le stelle” nella quale è stato presentato il libro di Leonardo Sinisgalli “Pagine Milanesi” curato da Giuseppe Lupo. La serata, che è stata organizzata dalla Fondazione “Leonardo Sinisgalli” con la collaborazione del Comune di Montemurro e Pro Loco di Montemurro ha visto parole e musiche fare da contorno ad un’opera che racchiude alcuni degli scritti che Sinisgalli realizzò nella sua permanenza milanese, dal suo arrivo nel 1933 fino al 1936 e che pubblicò sulla rivista “Italia Letteraria” con la quale collaborava già dal 1929.
La parte grafica dell’evento è stata curata da Mauro Bubbico il quale si è ispirato a Campografico, la rivista di estetica e di tecnica grafica nata nel 1933 su cui scrisse anche Sinisgalli.
“Sono prose contraddistinte da leggerezza e nitore” ha spiegato Biagio Russo direttore della Fondazione, precisando “la lucidità di un giovane ventenne che a Milano trova intellettuali che come lui amano la Cultura, ne riconoscono il valore ed hanno voglia di fare qualcosa di buono e concreto”. “In questi scritti – continua Russo – c’è la voglia di vivere di un uomo che sa interagire con un universo multiforme, che si relaziona con la gente comune e che apprezza la laboriosità di una Milano che dalle braccia della gente produce la sua ricchezza”.
Ideatore del marketing è la nota che sottolinea Gianni Lacorazza, giornalista, che vede in Sinisgalli colui che ha dato vita a quelle tecniche di mercato volte a promuovere i nuovi prodotti. La pubblicità diventa il canale con il quale la gente conosce i beni di un’industria che nel corso del Novecento stava avanzando in rapida ascesa, e Sinisgalli, geniale fuori dal comune, le conferisce grazia e bellezza, rende la pubblicità “poesia”.
In Sinisgalli rivede se stesso Giuseppe Lupo che ha scelto di realizzare questo libro proprio per le assonanze che lo legano al poeta montemurrese. “Ho conosciuto Milano grazie a questi scritti – ha affermato lo scrittore – quando vi arrivai all’età di 18 anni. Mi accompagnavano due libri, “Il Sempione strizza l’occhio al Frejus” di Elio Vittorini e “Fiori pari e fiori dispari” di Leonardo Sinisgalli. Come Sinisgalli arrivai a Lambrate e seguivo i percorsi che egli aveva scritto nel suo testo. “Sinisgalli – continua- è molto studiato, criticamente, ma purtroppo poco letto. Ci sono poche sue opere in libreria. “Pagine Milanesi” riunisce scritti che non si possono trovare perché disseminati nella rivista l’ “Italia Letteraria” di più di 70 anni fa. Datati ma comunque istruttivi. “Nelle prose raccolte – ha spiegato Lupo – notiamo infatti come nella Milano e nell’Italia di allora grande spazio veniva dato ai giovani che agevolmente potevano esprimere il loro talento in ogni campo e ad alti livelli. Notiamo il loro affiatamento, il dialogo tra i diversi Saperi che garantiscono lo sguardo d’insieme e lungimirante sul mondo. C’era un progetto di Cultura milanese per nulla settoriale e Sinisgalli – conclude Lupo – lo ritrova dopo aver lasciato Montemurro dove un artigiano sapeva essere anche un buon contadino”.


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pdf Il Quotidiano della Basilicata, 11 agosto 2012
jpg La Gazzetta del Mezzogiorno, 08 agosto 2012
jpg La Gazzetta del Mezzogiorno, agosto 2012

08 Agosto 2012
Fondazione
Leonardo Sinisgalli
Corso Leonardo Sinisgalli, 44
85053 Montemurro, Pz
Tel./fax 0971.753660
693276