La teoria della relatività e la sua funzione nella fisica contemporanea di Ermenegildo Caccese

lezione900 caccese

Potenza, 22 ottobre 2016
ore 10:00, Liceo Scientifico "Galileo Galilei"

Sarà la scienza, con le sue scoperte rivoluzionarie, la protagonista del terzo appuntamento delle “Lezioni del Novecento”, organizzate dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli all’interno del contenitore “Il Furor Sinisgalli per la scuola”.  
Il 22 ottobre 2016 alle ore 10.00, l’Aula magna del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Potenza ospiterà  la lectio magistralis su “La teoria della relatività e la sua funzione nella fisica contemporanea” tenuta da Ermenegildo Caccese, docente di Fisica-Matematica all’Università degli Studi della Basilicata.
Nella lezione, aperta anche al pubblico, si parlerà di Albert Einstein e della sua rivoluzione della concezione classica di spazio e tempo, che diede vita a una nuova meccanica. Una lezione di tipo sinisgalliano, visto che il “poeta delle due Muse” amava i numeri, le forme geometriche e i congegni tanto quanto le parole, il disegno e i versi. Il suo percorso cominciò proprio con gli studi di Matematica prima e Ingegneria poi, rapito dai corsi di Fantappiè, Levi-Civita, Castelnuovo, Severi. Nel 1926 venne invitato da Enrico Fermi ad entrare nell’Istituto di Fisica di Via Panisperna per partecipare alla rivoluzione scientifica rappresentata dallo studio delle proprietà del nucleo atomico. Un invito che Leonardo Sinisgalli decise di rifiutare per seguire la strada della poesia, senza però abbandonare l’amore per la scienza, tanto da fare dell’unione di queste due Muse il tratto distintivo di tutta la sua opera.
In un’intervista del 1965, spiegando la genesi della rivista “Civiltà delle Macchine” da lui fondata e diretta, il nostro “Leonardo del Novecento” sosteneva infatti: «La cultura dell’Occidente era rimasta incredibilmente arretrata e scettica nei confronti della tecnica, dell’ingegneria. Voglio dire che erano sfuggite alla cultura le scoperte di Archimede e di Leonardo, di Cardano e di Galilei, di Newton e di Einstein. Io volevo sfondare le porte dei laboratori, delle specole, delle celle. Mi ero convinto che c’è una simbiosi tra intelletto e istinto, tra ragione e passione, tra reale e immaginario. Ch’era urgente tentare una commistione, un innesto, anche a costo di sacrificare la purezza».  

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Ermenegildo Caccese è docente di Fisica Matematica presso l’Università degli Studi della Basilicata. Dal 2003 è membro del Gruppo di Scienza Cognitiva del Seminario Permanente di Epistemologia, Istituto di Filosofia, Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Sezione S. Luigi. Nel 2004 è associato al Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN) di Storia della Matematica dal titolo “Tradizione aristotelica e tradizione archimedea al tempo de Le Meccaniche di Galileo Galilei”. Nel 2009 è associato al Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN) di Storia della Matematica dal titolo “Scuole Matematiche e identità nazionale nell’Italia moderna e contemporanea”. Ha partecipato e organizzato convegni nazionali e internazionali. La sua ricerca scientifica si concentra sui seguenti ambiti: Analisi dei fondamenti della Teoria della Relatività, Speciale e Generale; Teorie comparate di spazio e tempo ed applicazioni; Analisi dell’Epistemologia Evoluzionista, con particolare riguardo all’opera di Max Delbrück e di K. Lorenz; Filosofia e politica della Scienza nella seconda metà del XX secolo; Storia delle idee di spazio, tempo, materia; Storia della Meccanica.


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Rassegna stampa
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jpg La Gazzetta del Mezzogiorno, 22 ottobre 2016

22 Ottobre 2016